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51. Noi e il nucleare

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NOI E IL NUCLEARE

di Roberto Meregalli  
18 novembre 2016

bollette

Abbiamo chiuso le nostre centrali da quarant'anni, ma il nostro sistema elettrico e le nostre bollette continuano a essere influenzate dal nucleare. Perchè?

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50. Nucleare 2016 aggiornamento Fukushima Daiichi +5

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Fukushima agg10 marzo 2016

Aggiornamento sul nucleare civile a cinque anni dal disastro di Fukushima.
di Roberto Meregalli

Sono passati 5 anni dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, ma ancora non se ne vede la fine.Il risultato ottenuto in questi anni è stato quello di tenere sotto controllo i reattori e di ammassare tonnellate di acqua e di terra contaminata, creando enormi discariche.Guardare ogni 11 marzo a Fukushima significa prendere coscienza delle conseguenze delle nostre azioni e riflettere su quali forme di energia basare un futuro con meno paure e minori impatti sull’ambiente.

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49. Aggiornamento Energia

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 Aggiornamento Energia

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48. Anno nuovo: bolletta (elettrica) nuova

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bolletta 131 dicembre 2015
di Roberto Meregalli

Col nuovo anno, novità per quanto riguarda le bollette elettriche.

Tant'è che l'Autorità ha scritto che "L'inizio 2016 si pone come crocevia di applicazione di diverse riforme".

Innanzitutto nuova sarà la veste grafica della bolletta che dovrebbe risultare più semplice e di chiara lettura: in un solo foglio saranno riportati gli elementi essenziali di spesa e di fornitura. Va da sè che non essendo per nulla semplice il sistema di calcolo si tratta di una presentazione semplificata dei costi.

Ma soprattutto inizierà ad essere applicata la riforma delle tariffe approvata dall’Autorità che mira all'abbandono del sistema progressivo in vigore sino ad oggi.

Una riforma che, sempre per usare le parole dell'Autorità, dovrebbe portare alla 'liberazione' del vettore elettrico, quello ambientalmente più sostenibile tra tutti i vettori energetici diffusi, dai vincoli derivanti da un passato che ne minavano la ‘par condicio’ rispetto agli altri vettori, ma che, senza altri provvedimenti, al momento si tradurrà per la maggior parte di noi in un aumento di spesa, come documentato nel testo che potete trovare a questo link in cui si analizzano e commentano le modifiche introdotte.

 

Rinnovabili elettriche post rivoluzione

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ImageA
agosto 2015

Roberto Meregalli

 

I dati definitivi del settore elettrico, diffusi come di consueto da Terna a metà luglio, permettono di accantonare la stagione 2014 e ragionare sul primo semestre del 2015 in maniera ponderata.
Nel 2014 la grande crescita è terminata (lo avevamo già preannunciato qui), i dati definitivi sanciscono che a livello di nuova potenza rinnovabile installata il consuntivo è di “soli” 676 MW, il giudizio è in riferimento agli incrementi degli anni precedenti, che sono stati di ben altra entità.

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47. Petrolio 2.0

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petrolio

26 luglio 2015

E’ passato un anno dall’inatteso crollo delle quotazioni petrolifere che portò il prezzo del greggio dal valore di 116,7 dollari al barile del giugno 2014 a quello di 58 dollari del gennaio 2015. Sei mesi fa ci si interrogava se la nuova bonanza dell’oro nero sarebbe stata effimera o sarebbe durata almeno per tutto il 2015. Dopo l’accordo con l’Iran le previsioni sono di un prolungamento per l’intero 2016.  Ma il petrolio a basso costo è un bene per tutti noi?

A questo link una analisi del prezzo del greggio, dopo l'accordo sul nucleare di Therean e prima della COP-21 di Parigi.

 
Roberto Meregalli - www.martinbuber.eu
BCP - Energia Felice

 

46. Costruire il mercato euro-americano (nono round T-Tip)

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Articolo di Roberto Meregalli

 
In Aprile si svolgerà il nono round di negoziati per il T-Tip. Di questa sigla se ne parla, ma sicuramente l’acronimo suona ancora incomprensibile alla maggior parte della gente. Quindi cominciamo col chiarire che sta per Transatlantic Trade and Investiment Partnership, quindi parliamo di una ipotesi di accordo commerciale che Unione Europea e Stati Uniti d’America stanno negoziando per promuovere commercio ed investimenti fra le due sponde dell’Atlantico. Ufficialmente le trattative sono state avviate nel luglio 2013, ma gli sforzi per un’area di libero scambio fra USA ed UE sono molto più datati, basti pensare che l’Atlantic Council (una lobby euroamericana), venne fondato nel 1961 dall’ex segretario di Stato Americano Dean Acheson per sostenere l’Alleanza Atlantica. Il primo studio pubblicato nel 1967 era intitolato: “Costruire il mercato euro-americano: pianificazione per gli anni ‘70”.

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45. Nucleare 2015

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NUCLEARE 2015.
di Roberto Meregalli

nucleare 15.1Clicca sull'immagine per leggere il documento.

Ma che succede a Fukushima?

Sono passati quattro anni dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima[i]. Innanzitutto va ricordato che ancora tutti e 48 i reattori giapponesi sono fermi e in questi anni il paese ha dovuto ricorrere a massicce importazioni di gas per produrre elettricità con un aggravio rilevante sulla bilancia commerciale. Nell’ottobre 2014 la municipalità di Satsumasendai  ha dato il nulla osta al riavvio dei due reattori della centrale di Sendai, pertanto entro fine anno questi potrebbero tornare in funzione[ii]. E’ di febbraio 2015 la notizia di un ulteriore via libera per la centrale di Takahama[iii].

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44. Petrolio

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terra-nel-petrolio 1Nessuno è oggi in grado di influenzare il prezzo del petrolio, né l’Arabia, né gli Stati Uniti poiché l’industria petrolifera a stelle e strisce non è un’industria di stato. La nuova bonanza dell’oro nero non durerà molto, un anno sì, difficilmente andrà oltre il 2015, il riequilibrio di domanda ed offerta riporteranno i prezzo sui valori corrispondenti ai costi produttivi e guardando oltre l’orizzonte, tali costi non potranno che aumentare per il semplice fatto che serve energia per estrarre petrolio, ne servirà sempre di più, e l’energia costa.

Di Roberto Meregalli.  22 gennaio 2015

Una versione più dettagliata e corredata di grafici è disponibilie qui

 

43. Il futuro? Fossili e nucleare.

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13 ottobre 2014

nucleare morti inquinamento 1

Due recenti notizie dal mondo dell’energia in Europa.

La prima notizia è l’ok da parte della Commissione Europea ai sussidi stabiliti dal Governo britannico per permettere la costruzione dei due reattori previsti nella nuova centrale nucleare di Hinkley Point[1].

La storia in sintesi è questa: la Gran Bretagna produce il 18% della sua elettricità con 16 reattori  nucleari[2] ma gli impianti sono vecchi, sono vent’anni che il settore è fermo, quindi entro nove anni (2023) tutti, tranne uno, chiuderanno i battenti e vanno rimpiazzati con altri nuovi o con sistemi di generazione diversi. Il governo ha quindi approvato la costruzione di due nuovi reattori francesi di tipo EPR, li ricordate? Sono quelli che avremmo dovuto costruire anche in Italia ma che il referendum del 2011 ha cancellato. Si tratta dei reattori di maggior dimensione mai costruiti: 1.600 MW l’uno. Ma non sono tempi facili per il nucleare e nessuna impresa elettrica non statale si sognerebbe di imbarcarsi in una simile impresa perché non c’è garanzia di profittabilità negli attuali mercati elettrici dove non esiste garanzia che l’elettricità prodotta da una centrale sia acquistata.

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42. UEnergia

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green-energia1di Roberto Meregalli
6 giugno  2014

La Commissione il 28 maggio ha pubblicato la propria strategia per la sicurezza energetica. Shale gas? Cattura e confinamento della CO2? Nucleare? Rinnovabili? Quale la soluzione?

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