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BIKE FOR PEACE

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Un giro del mondo di 90 giorni in bici contro le armi nucleari

CAMPIDOGLIO“BIKE FOR PEACE” è un’iniziativa internazionale per la Pace, da parte del ciclo-attivista norvegese Tore Naerland, ipovedente. L’obiettivo è la messa al bando delle armi nucleari, in accordo con l’azione di Mayors for Peace e della Campagna Internazionale ICAN.
L’iniziativa è promossa e rilanciata in Italia da “Beati i costruttori di pace” e “Rete Italiana per il Disarmo”.

Clicca sulla foto per vedere il volantino

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NEWS: GLI ULTIMI ARTICOLI su Famiglia Cristiana online

1. IN BICI CONTRO LE ATOMICHE 
2. IL TOUR DI BIKE FOR PEACE - TORE NAERLAND, PEDALANDO PER LA PACE.
    Con fotogallery di NICO POLATO

 

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Conferenza internazionale sull'impatto umanitario delle armi nucleari

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Dal Messico un nuovo passo verso la messa al bando delle armi nucleari

 Messico conferenza1

Si apre la Conferenza di Nayarit sull’impatto umanitario dell’armamento nucleare

Clicca sull'immagine per saperne di più

 

1. PACE IN BICI 2014

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paceinbici
Sono iniziati i preparativi per l'organizzazione di Pace in Bici qui di seguito il resoconto della riunione di domenica 26 gennaio.

Grazie al contributo di tutti, abbiamo trovato una soluzione che ci ha visto tutti concordi.
L'idea è di ricordare anche noi il Centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale.
Ma di ricordare la Grande guerra nel nostro stile, e secondo i nostri valori: storie di obiettori che furono fucilati come disertori, scritti e lettere come quelle che spesso abbiamo ripreso nelle celebrazioni del 4 novembre, altri riferimenti all'Inutile Strage. (In coda a questo messaggio, alcuni esempi.)

E' stato deciso di iniziare da Asiago, arrivandoci con altri mezzi. Organizzeremo un evento per la serata del 5, l'accoglienza per la notte, e la cerimonia di ricordo di Hiroshima la mattina del 6 agosto (per adesso, la proposta è di tenerla all'Ossario). Umberto, esperto storico, ci preparerà un ventaglio di luoghi significativi nella zona tra cui scegliere per il percorso da fare.

Altro luogo significativo suggerito è Bassano, che pensiamo possa rappresentare la seconda tappa (la notte del 6). Il tragitto da Asiago a Bassano è molto breve, quindi sarà necessario organizzarsi per fare vari passaggi in luoghi significativi nell'arco della giornata.

Il segno delle Gru di Sadako che abbiamo introdotto l'anno scorso, ma solo all'ultimo minuto, può diventare un ottimo filo conduttore per le soste nei diversi luoghi, se ben preparato dall'inizio. Tutti d'accordo, abbiamo deciso che è importante lasciare in ogni sosta il tempo necessario per le Gru di origami. E che serve trovare una destinazione a cui inviarle alla fine.

Tra i luoghi da includere nel percorso: Marostica, Nervesa della Battaglia.

Il percorso definitivo di Pace in Bici non si può decidere in astratto: dipenderà molto dalla disponibilità all'accoglienza che si trova nelle varie località. Per questo, tutti sono invitati a darsi da fare con i propri contatti.

La conclusione sarà, come sempre, ad Aviano. Ma da lì dovrà partire la “fiaccola” (o quello che sarà, anche qui sono benvenute le idee...), il simbolo di un impegno che legherà Pace in Bici 2014 con la Marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre 2014.

Fiaccola, torcia, non sappiamo ancora: è bene che sia un simbolo vivo, per così dire, che trasmetta l'idea di un oggetto prezioso da custodire lungo il percorso. Lisa si impegna anche a chiedere ai frati di Assisi se possono darci una loro fiaccola … (sono dei lumi a olio, in realtà). Vedremo.

Come per Pace in Bici, a maggior ragione per il percorso della “fiaccola” non si può decidere il percorso o il programma a tavolino, ma è necessario capire bene quali comunità offrono accoglienza e quando. E anche qui servono i contatti di tutti noi.

Mara si è offerta di predisporre una pagina Facebook per Pace in Bici 2014. Servirà moltissimo sia per Pace in Bici che per condividere le offerte di accoglienza per la “fiaccola”.

Ricordiamo anche altri due appuntamenti di cui abbiamo parlato:

    Bike for Peace, il giro del mondo in 90 giorni di Tore Naerland per il “disarmo nucleare”, che passa per l'Italia dall'1 al 9 aprile. Il percorso italiano di Tore va da Nizza a Roma, lungo la costa tirrena. http://bikeforpeace.info/2014/BikeForPeaceAroundTheWorld.pdf

    L'Arena per la Pace e il Disarmo, 25 aprile a Verona. http://arenapacedisarmo.org/


E' stata attivata una specifica mailing list che servirà per tenerci in contatto e comunicarci man mano gli sviluppi dei compiti che ciascuno di noi si è assunto.
Chi desidera iscriversi lo può fare mandando una mail a Sandra (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) e/o Lisa (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )
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Se per il comportamento di qualcuno si renderà necessario, introdurremo il sistema del moderatore che vaglia ogni email prima di inoltrarla.
La risposta automatica "rispondi a" va alla lista intera. Se volete rispondere esclusivamente al mittente, dovete inserire a mano il suo indirizzo.
Chi vuole cancellarsi, NON deve scrivere alla lista, ma a Sandra (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) e/o Lisa (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

Un saluto di pace,

Lisa e Sandra.

 

COMUNICATO Iniziativa all’ONU per abolizione armi nucleari: perché l’Italia non dice nulla?

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Italia-una-legge-per-l-Italia-libera-da-armi-nucleari-inizia-la-Campagna1 mediumIniziativa all’ONU per abolizione armi nucleari: perché l’Italia non dice nulla?

La Nuova Zelanda rilancia alle Nazioni Unite la cosiddetta “Iniziativa Umanitaria” per chiedere la messa al bando delle armi nucleari. Le realtà della società civile impegnate per un disarmo nucleare hanno scritto al Governo chiedendo che anche l’Italia sostegna questo percorso. In una lettera al Ministro Emma Bonino e al ViceMinistro Lapo Pistelli mostrata la necessità di un chiaro segnale in tal senso.

Oggi a New York, a conclusione di una settimana di discussioni in seno al Primo Comitato dell’Assemblea Generale ONU, la Nuova Zelanda presenta un nuovo documento di “Iniziativa Umanitaria” sul disarmo nucleare. Di cosa si tratta? Della quarta di una serie di dichiarazioni congiunte sulla dimensione umanitaria del disarmo nucleare che, a partire dal 2012, diversi paesi hanno lanciato in sede internazionale dietro stimolo iniziale della Croce Rossa. Dopo Svizzera e Sud Africa è ora il turno del paese oceanico nel rilanciare un’iniziativa che vuole sottolineare la preoccupazione per le gravissime conseguenze umanitarie derivanti anche dalla sola esistenza di ordigni nucleari.

continua a leggere il comunicato.

 

Pace in bici 2013 volantino

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Logo Pace in Bici 13

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Materiali dell'iniziativa Pace in Bici 2013

1. Iniziativa Umanitaria

2. Seiko Ikeda

3.Stanislav Petrov

4.Delibera della Conferenza dei Sindaci delgi Stati Uniti del 24 giugno 2013

 

 

PACE IN BICI 2013

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PACE IN BICI 2013

HIROSHIMA - NAGASAKI
 

Pace in bici

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Agli amici di Pace in Bici

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Agli amici di PACE IN BICI

Pace in bici 2
E allora quest’anno che si fa?
Pace in bici, naturalmente!

Perché si parte così tardi per l’organizzazione? Un po’ di cronaca. Lo scorso anno, a conclusione della manifestazione del 9 agosto, il Sindaco di Aviano aveva dichiarato di volersi impegnare per un evento politicamente rilevante per quest’anno. L’abbiamo sollecitato più volte. Sempre disponibile e riconoscente coi Beati per la loro costanza, ma non sono giunti segnali concreti.
Anche noi eravamo un po’ perplessi sulla modalità delle tappe in bicicletta, ma con scarsa partecipazione e sempre nel territorio veneto-friulano (con l’eccezione dello scorso anno con partenza da Croazia e Slovenia).
A fugare tutte le nostre incertezze è arrivata la notizia: non solo non vengono tolte le armi nucleari statunitensi dall’Europa, ma vengono ammodernate le vecchie B61 per essere aviotrasportate dagli F35.

Tu pensi che la crisi globale porti a fare giudizio e costringere a scelte diverse, se non per ideale, almeno per necessità imposta dai conti che non tornano! Macché! Torniamo all’antico. Rimangono tutte intere la necessità e l’urgenza di reagire:
-    informare e creare opinione pubblica
-    insistere per raggiungere obiettivi precisi anche con il nostro Governo
-    continuare a far crescere la lobby di Mayors for peace – Sindaci per la pace
-    rinforzare i nostri rapporti internazionali di rete con le altre organizzazioni – campagna ICAN in particolare.

Concretamente pensiamo di costruire un cordone sanitario di sensibilizzazione delle popolazioni intorno ad Aviano, Vallenoncello come campo base.
Nel contempo, vogliamo ricontattare tutti i Comuni italiani che hanno aderito a Mayors for peace, perché siano presenti con propri rappresentanti e prendano posizione politica contro questa nuova stagione di rischio nucleare.

Questo è il primo annuncio di lancio dell’iniziativa.
Mettiamoci subito in rete, come gli anni scorsi con proposte utili, almeno per quanto concerne l’aspetto realizzato da noi e le nostre bici .

Ciao. Un abbraccio di pace.              
             Don Albino

 

Foto Pace in Bici 2014

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8. Pace in bici 2012

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27 luglio 2012

Comunicazione n° 8

paceinbici

Care e cari, ormai conoscete bene l'organizzazione di Pace in Bici, quindi sapete che percorso e programmi continuano a cambiare fino all'ultimo! E che questo dipende anche dalle risposte che riceviamo, sia dai Comuni che dalle associazioni che esprimono la volontà di accogliere la carovana di Pace in Bici.

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Pace in bici