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Comunicato 7 ottobre Rete Disarmo

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Comunicato della Farnesina:
Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari
2017-10-06

Il conferimento del Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari conferma la priorità che il disarmo nucleare ha assunto per l’opinione pubblica mondiale.
L’Italia condivide tale priorità, nel quadro degli impegni internazionali assunti, così come condivide pienamente la profonda preoccupazione per le conseguenze catastrofiche dell’uso di armi nucleari e l’obiettivo di un mondo libero da tali ordigni.
Tale obiettivo deve essere perseguito attraverso un percorso, inclusivo, graduale e realistico, atto a favorire un processo di disarmo nucleare irreversibile, trasparente e verificabile. Il Trattato di non Proliferazione Nucleare rimane centrale, anche per quanto concerne il disarmo nucleare. L’Italia è impegnata a rafforzarlo e a favorirne l’universalizzazione.

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COMUNICATO di Rete Disarmo AI MEDIA - 7 ottobre 2017

Icanobel

Senzatomica e Rete Disarmo commentano negativamente reazione Farnesina a Nobel Pace per ICAN

In una giornata segnata dall'entusiasmo e dall'esultanza per l'attribuzione del Nobel per la Pace ad ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapon) - un Nobel che riconosce come determinante l'apporto delle organizzazioni della società civile nel cammino che ha portato all'approvazione, il 7 luglio, del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari - colpisce (ma non sorprende) constatare la difficoltà in cui si trova la Farnesina.

Troppo impacciata e scialba è infatti la nota del Ministero degli Esteri, nella quale non una parola di congratulazioni ad ICAN viene spesa (dando semplicemente atto del Nobel) e non è neppure nominato (come si addice, del resto, ad un "convitato di pietra"), il Trattato di messa al bando: si ribadisce invece (quasi giustificazione non richiesta) la centralità del Trattato di Non Proliferazione, dando una rappresentazione ambigua di una concorrenza tra i due Trattati che sono, al contrario, pienamente complementari e senza peraltro alcuna indicazione, anche minima, su azioni concrete di implementazione dell'obbligo - previsto proprio dall'art. VI dell'invocato Trattato di non proliferazione - di concrete iniziative per un disarmo nucleare totale. La contraddizione è evidente: si tenta di sminuire il Trattato di messa al bando mettendo al centro il Trattato di non proliferazione, ma si omette di dire quali passi avanti significativi ci sono nel processo di disarmo nucleare totale che lo stesso Trattato di non proliferazione indica come obiettivo e come obbligo da quasi 40 anni!

In anni passati l'Italia è stata tra quei Paesi che si sono impegnati - e distinti per l'eccellente contributo - a fianco di campagne globali sostenute da vaste coalizioni popolari, come la moratoria della pena di morte o la messa al bando delle mine antipersona o delle bombe a grappolo. Dispiace che oggi l'Italia si trovi invece dalla "parte sbagliata" della Storia, quella per la quale il Nobel ad ICAN è, politicamente, una forte delegittimazione: una delegittimazione che non potrà passare sotto silenzio, data la risonanza mondiale del premio, che contribuirà a rendere pubblica la conta di chi è a favore e di chi è contro il Trattato per la messa al bando.

Rete Italiana Disarmo e Senzatomica chiedono ancora una volta al Governo Italiano di muoversi in sintonia con la maggioranza dei cittadini e delle cittadine d'Italia e del mondo, firmando e ratificando il Trattato.
Perché, come diceva Victor Hugo, "niente al mondo è così potente quanto un'idea della quale sia giunto il tempo":  il Nobel per la pace ad ICAN - e alle decine e decine di organizzazioni che ne fanno parte, tra cui Rete Disarmo e Senzatomica - dimostra che il tempo di un mondo libero da armi nucleari è ora.

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Per ulteriori contatti:

Senzatomica - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – + 39 338 6167247
Rete Italiana per il Disarmo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – +39 328 3399267

Premio Nobel 2017

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                                    NOBEL PER LA PACE A ICAN

6 ottobre 2017

Siamo molto contenti del Premio Nobel per la Pace assegnato ad ICAN (la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari).
Come Beati i costruttori di pace, assieme a tutti gli altri, ci sentiamo dentro a questo premio fin dalla nascita come movimento e come associazione, con riferimento specifico annuale al 6 – 9 agosto (Hiroshima e Nagasaki): dai digiuni alla base atomica di Longare (VI) negli anni ’80, alla proposta al Governo italiano di una di Legge d’iniziativa popolare contro le atomiche; dagli incontri con gli Hibakusha, all’attività di informazione nelle scuole; dal coinvolgere tanti sindaci ad aderire a Mayors for Peace, alla realizzazione ogni anno di “Pace in Bici”.

Siamo contenti non perché ci sentiamo ricompensati dell’impegno profuso e del lavoro svolto (semplice dovere di chi ama e opera per la pace), ma perché con questo premio abbiamo sentito ancora risuonare il “Noi, Popoli delle Nazioni Unite”, popoli anche poveri, e non solo potenze contrapposte nel Consiglio di Sicurezza.

Siamo contenti del cammino tenace fatto assieme da movimenti, organizzazioni e istituzioni a livello internazionale, che ha portato all’adozione del Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari. Siamo ben coscienti che il Premio Nobel non toglie niente alla realtà drammatica in cui ci troviamo, anche rispetto alle armi nucleari. Lo accogliamo come motivo di fiducia nel perseguire il bene comune per tutta l’umanità e di ulteriore energia per continuare a impegnarci per convincere i nostri governi ad aderire al Trattato, sanando la distanza tra governanti e cittadini e uscendo dall’irretimento in alleanze, fondate sullo scontro di potenza per interessi contrapposti.

Non ci resta che augurarci buon lavoro!

Asiago 2014. Foto Nico Polato

Pace in Bici - Asiago 2014. Foto Nico Polato

 

Pace in bici 2017

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Logo Pace in Bici 13

 Programma Pace in Bici 2017

Clicca qui per vedere alcune foto del gruppo: 0 - 1 - 2 - 3 - 4 

Leggi tutto: Pace in bici 2017

 

Le parole dell'hibakusha Setsuko Thurlow

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Setsuko Thurlow

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Atomiche. La sicurezza umana prima di tutto.

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Atomiche. La sicurezza umana prima di tutto. Il coraggio di agire subito.
Logo1ONU.
Leggi l'articolo di Lisa Clark
pubblicato su Avvenire
25 marzo 2017

 «Sto invecchiando. Sono ormai stanca. Ma non posso morire prima che il mondo abbia messo al bando le armi nucleari, non potrei riposare in pace». Sono le parole della mia amica Seiko Ikeda, Hibakusha, cioè una sopravvissuta al bombardamento atomico su Hiroshima. Seiko aveva dodici anni e ricorda benissimo quel 6 agosto 1945. Da decenni gira il mondo, con i suoi racconti così vividi, per far capire che l’umanità e le bombe atomiche non possono convivere sullo stesso pianeta. E che l’unico modo per garantire che non vengano mai più usate è quello di eliminarle tutte.

Clicca qui per continuare a leggere.

 

Comunicato RID: Da Hiroshima e Nagasaki all'Italia e al mondo: basta armi nucleari

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Comunicato Rete italiana per il Disarmo
Le date del 6 e 9 agosto, in ricordo dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, possono essere considerate l'inizio dell'anno di attività per la richiesta di messa al bando delle armi nucleari. Anche in Italia con “Pace in Bici” (l'annuale biciclettata organizzata dai “Beati i Costruttori di Pace”) ricorderemo i 71 anni dell'uso delle atomiche in Giappone.
Clicca qui per leggere il comunicato

Logo Pace in Bici 13

“Pace in Bici” Percorso 2016

Ritrovo a Longare, sera del 5 agosto.

6 agosto: Memoria di Hiroshima, ore 8.15, davanti al Site Pluto di Longare – Montecchio M. – Trissino – Priabona – Malo – Isola V. – Oasi naturalistica di Villaverla – Novoledo. Temi della giornata: inquinamento dell’acqua, devastazione del territorio con la Pedemontana, responsabilità e cura dell’acqua bene comune.

7 agosto: Novoledo – Cittadella – Morgano (TV). Temi della giornata: accoglienza e rifiuto dei più poveri, testimonianze.

8 agosto: Morgano – Vallenoncello (PN). Temi della giornata: atomiche, territorio, rifugiati.

9 agosto: Vallenoncello – Aviano. Ore 11, Memoria di Nagasaki, davanti alla Base USAF di Aviano.


Leggi anche l'approfondimento "Per un mondo libero da armi nucleari"
di Lisa Clark

 

Per un mondo libero da armi nucleari.

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girasolePer un mondo libero da armi nucleari.

Il 2016 sarà finalmente l’anno buono?

 Per chi si occupa di disarmo nucleare l’anno nuovo inizia il 6 agosto.

Di questi tempi, quindi, si tenta di fare il bilancio dell’anno passato e di rinnovare gli impegni per quello venturo, che inizierà alle 8.15 del 6 agosto, nel momento in cui ricorderemo il lancio (anzi, ricorderemo le vittime!) della prima bomba nucleare che fu sganciata in un’azione di guerra su Hiroshima nel 1945.

clicca qui per leggere il documento

 

Armi italiane nel mondo: destinazioni pericolose?

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15 luglio 2016

Clicca sull'immagine per leggere l'articolo

Articolo

 

Obama ad Hiroshima: occasione per liberare il mondo dalle armi nucleari

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Comunicato stampa RETE DISARMO 26 maggio 2016

obama-nuclear 2-1

clicca sull'immagine per leggere il comunicato

 

Campagna: 3 richieste contro le armi nucleari.

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librettoDomani 26 settembre 2015 si celebra la seconda Giornata Internazionale per la Totale Eliminazione delle Armi Nucleari: la società civile di tutto il mondo chiede ai Governi che la minaccia nucleare venga cancellata dalla storia.

clicca sull'immagine per leggere il documento
e sottoscrivere le 3 richieste per il Governo Italiano

 

Ricordiamoci la nostra umanità

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kuyukovclicca sull'immagine per leggere il libretto


Hiroshima e Nagasaki. Quando sente pronunciare questi due nomi, ognuno di noi pensa direttamente alla bomba atomica, non alle città ricostruite, né ai loro abitanti attuali;  pensa al cambio di epoca storica sia rispetto alla guerra, che alla pace.
Il 6 e 9 agosto 1945 hanno posto l’umanità e il pianeta di fronte a un nuovo orologio, che scandisce i minuti che rimangono alla nostra civiltà per la possibilità reale dell’autodistruzione totale.
Per questo come associazione “Beati i costruttori di Pace” abbiamo ogni anno fatto memoria del 6-9 agosto per concorrere con tanti altri soggetti, associazioni e istituzioni a eliminare tutte le atomiche dal ventre della Terra.
È per questo che quest’anno ci presentiamo anche con un libretto di informazioni, scritto da Lisa Clark,  per stimolare la partecipazione alle iniziative in atto e per creare coscienza della necessità di partecipazione attiva di tutta la società, nonostante tutti gli insuccessi, i ritardi e le sordità della politica per le scelte di pace.
Albino Bizzotto