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Premio Nobel 2017

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                                    NOBEL PER LA PACE A ICAN

6 ottobre 2017

Siamo molto contenti del Premio Nobel per la Pace assegnato ad ICAN (la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari).
Come Beati i costruttori di pace, assieme a tutti gli altri, ci sentiamo dentro a questo premio fin dalla nascita come movimento e come associazione, con riferimento specifico annuale al 6 – 9 agosto (Hiroshima e Nagasaki): dai digiuni alla base atomica di Longare (VI) negli anni ’80, alla proposta al Governo italiano di una di Legge d’iniziativa popolare contro le atomiche; dagli incontri con gli Hibakusha, all’attività di informazione nelle scuole; dal coinvolgere tanti sindaci ad aderire a Mayors for Peace, alla realizzazione ogni anno di “Pace in Bici”.

Siamo contenti non perché ci sentiamo ricompensati dell’impegno profuso e del lavoro svolto (semplice dovere di chi ama e opera per la pace), ma perché con questo premio abbiamo sentito ancora risuonare il “Noi, Popoli delle Nazioni Unite”, popoli anche poveri, e non solo potenze contrapposte nel Consiglio di Sicurezza.

Siamo contenti del cammino tenace fatto assieme da movimenti, organizzazioni e istituzioni a livello internazionale, che ha portato all’adozione del Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari. Siamo ben coscienti che il Premio Nobel non toglie niente alla realtà drammatica in cui ci troviamo, anche rispetto alle armi nucleari. Lo accogliamo come motivo di fiducia nel perseguire il bene comune per tutta l’umanità e di ulteriore energia per continuare a impegnarci per convincere i nostri governi ad aderire al Trattato, sanando la distanza tra governanti e cittadini e uscendo dall’irretimento in alleanze, fondate sullo scontro di potenza per interessi contrapposti.

Non ci resta che augurarci buon lavoro!

Asiago 2014. Foto Nico Polato

Pace in Bici - Asiago 2014. Foto Nico Polato

Leggi anche il Comunicato stampa della Rete Italiana per il Disarmo

 

Pace in bici 2017

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Logo Pace in Bici 13

 Programma Pace in Bici 2017

Clicca qui per vedere alcune foto del gruppo: 0 - 1 - 2 - 3 - 4 

Leggi tutto: Pace in bici 2017

 

Le parole dell'hibakusha Setsuko Thurlow

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Setsuko Thurlow

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca qui per leggere l'articolo dell'Avvenire

 

Atomiche. La sicurezza umana prima di tutto.

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Atomiche. La sicurezza umana prima di tutto. Il coraggio di agire subito.
Logo1ONU.
Leggi l'articolo di Lisa Clark
pubblicato su Avvenire
25 marzo 2017

 «Sto invecchiando. Sono ormai stanca. Ma non posso morire prima che il mondo abbia messo al bando le armi nucleari, non potrei riposare in pace». Sono le parole della mia amica Seiko Ikeda, Hibakusha, cioè una sopravvissuta al bombardamento atomico su Hiroshima. Seiko aveva dodici anni e ricorda benissimo quel 6 agosto 1945. Da decenni gira il mondo, con i suoi racconti così vividi, per far capire che l’umanità e le bombe atomiche non possono convivere sullo stesso pianeta. E che l’unico modo per garantire che non vengano mai più usate è quello di eliminarle tutte.

Clicca qui per continuare a leggere.

 

Comunicato RID: Da Hiroshima e Nagasaki all'Italia e al mondo: basta armi nucleari

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Comunicato Rete italiana per il Disarmo
Le date del 6 e 9 agosto, in ricordo dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, possono essere considerate l'inizio dell'anno di attività per la richiesta di messa al bando delle armi nucleari. Anche in Italia con “Pace in Bici” (l'annuale biciclettata organizzata dai “Beati i Costruttori di Pace”) ricorderemo i 71 anni dell'uso delle atomiche in Giappone.
Clicca qui per leggere il comunicato

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“Pace in Bici” Percorso 2016

Ritrovo a Longare, sera del 5 agosto.

6 agosto: Memoria di Hiroshima, ore 8.15, davanti al Site Pluto di Longare – Montecchio M. – Trissino – Priabona – Malo – Isola V. – Oasi naturalistica di Villaverla – Novoledo. Temi della giornata: inquinamento dell’acqua, devastazione del territorio con la Pedemontana, responsabilità e cura dell’acqua bene comune.

7 agosto: Novoledo – Cittadella – Morgano (TV). Temi della giornata: accoglienza e rifiuto dei più poveri, testimonianze.

8 agosto: Morgano – Vallenoncello (PN). Temi della giornata: atomiche, territorio, rifugiati.

9 agosto: Vallenoncello – Aviano. Ore 11, Memoria di Nagasaki, davanti alla Base USAF di Aviano.


Leggi anche l'approfondimento "Per un mondo libero da armi nucleari"
di Lisa Clark

 

Per un mondo libero da armi nucleari.

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girasolePer un mondo libero da armi nucleari.

Il 2016 sarà finalmente l’anno buono?

 Per chi si occupa di disarmo nucleare l’anno nuovo inizia il 6 agosto.

Di questi tempi, quindi, si tenta di fare il bilancio dell’anno passato e di rinnovare gli impegni per quello venturo, che inizierà alle 8.15 del 6 agosto, nel momento in cui ricorderemo il lancio (anzi, ricorderemo le vittime!) della prima bomba nucleare che fu sganciata in un’azione di guerra su Hiroshima nel 1945.

clicca qui per leggere il documento

 

Armi italiane nel mondo: destinazioni pericolose?

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15 luglio 2016

Clicca sull'immagine per leggere l'articolo

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Obama ad Hiroshima: occasione per liberare il mondo dalle armi nucleari

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Comunicato stampa RETE DISARMO 26 maggio 2016

obama-nuclear 2-1

clicca sull'immagine per leggere il comunicato

 

Campagna: 3 richieste contro le armi nucleari.

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librettoDomani 26 settembre 2015 si celebra la seconda Giornata Internazionale per la Totale Eliminazione delle Armi Nucleari: la società civile di tutto il mondo chiede ai Governi che la minaccia nucleare venga cancellata dalla storia.

clicca sull'immagine per leggere il documento
e sottoscrivere le 3 richieste per il Governo Italiano

 

Ricordiamoci la nostra umanità

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kuyukovclicca sull'immagine per leggere il libretto


Hiroshima e Nagasaki. Quando sente pronunciare questi due nomi, ognuno di noi pensa direttamente alla bomba atomica, non alle città ricostruite, né ai loro abitanti attuali;  pensa al cambio di epoca storica sia rispetto alla guerra, che alla pace.
Il 6 e 9 agosto 1945 hanno posto l’umanità e il pianeta di fronte a un nuovo orologio, che scandisce i minuti che rimangono alla nostra civiltà per la possibilità reale dell’autodistruzione totale.
Per questo come associazione “Beati i costruttori di Pace” abbiamo ogni anno fatto memoria del 6-9 agosto per concorrere con tanti altri soggetti, associazioni e istituzioni a eliminare tutte le atomiche dal ventre della Terra.
È per questo che quest’anno ci presentiamo anche con un libretto di informazioni, scritto da Lisa Clark,  per stimolare la partecipazione alle iniziative in atto e per creare coscienza della necessità di partecipazione attiva di tutta la società, nonostante tutti gli insuccessi, i ritardi e le sordità della politica per le scelte di pace.
Albino Bizzotto

 

 

Pace in Bici 6 - 9 agosto 2015

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Il gruppo di Pace in bici a Mantova dopo la commemorazione
dello scoppio della prima bomba nucleare su Hiroshima .

Mantova Pace in bici 2015sito

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e sulla pagina Facebook Beati i costruttori di pace

 

 
   

Pace in bici